Il popolino dei SIAMO CONTRO. A PRESCINDERE.

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Alle 15.19 l’Ansa pubblica la seguente agenzia:

Da Palermo a Milano, studenti in piazza contro (tutti) i governi

PALERMO – I precari, gli studenti medi e gli universitari che partecipano alla manifestazione ‘Blocchiamo tutto day’, contro la crisi, organizzato dai ragazzi dello studentato autogestito Anomalia, di OccupyUnipa e della Rete studenti medi hanno lanciato uova e fumogeni contro sedi di banche, hanno scritto sui muri e hanno tentato di occupare la sede dell’istituto San Paolo a Palermo ma sono stati caricati dalle forze dell’ordine. Uno dei manifestanti che protesta perche’ non ha la casa e’ stato ferito alla testa.

Un mese fa gli scontri a Roma.
Sabato 12 i girotondi, ormai orfani del nannimorettismo che tanto aveva entusiasmato i sinistri qualche anno fa, hanno ripreso vita sotto Palazzo Grazioli per festeggiare le dimissioni del Presidente Berlusconi.
Ieri mattina, a Milano, una sparuta minoranza di giovani ha manifestato sotto la sede di GoldmanSachs.
Infine, oggi in tutta Italia cortei degli studenti per gridare al mondo il proprio messaggio che si riassume in due parole: “SIAMO CONTRO”.

Contro cosa? Contro la precarietà. Contro quelli che rubano il futuro ai giovani. Contro le banche. Contro il nuovo governo. Contro la tecnocrazia. Contro i poteri forti. Contro i poteri occulti. Contro le forze del male. Contro.
Semplicemente contro.
Non importa cosa, l’importante é essere contro.

Personalmente mi sorge il dubbio che questi non stiano manifestando contro qualcosa in favore di un riscatto generazionale.
Al contrario penso che questi abbiano solo voglia di fare casino, che siano degli inguaribili nullafacenti specialisti del “bighellonare” ( come direbbero i nonni) o del creare tensione sociale fine a stessa.
Però sono in tanti. Troppi per un paese che é davvero preoccupato per il proprio futuro economico, produttivo e occupazionale.
Troppi anche per un’intera generazione, anzi, intere generazioni che anziché manifestare dovrebbero dare prova di propositività.
Mi andrebbe bene anche uno sciopero (sic!) ma con contenuti progettuali.
Invece no.
Invece, quello che dimostriamo come giovani é la totale assenza di capacità e responsabilità.
E uso il “noi” perché questi sogetti che manifestano, che urlano, che lanciano uova e vernice, che propongono il “blocchiamotuttoday” ( ma si può essere più imbecilli di così ?!?) pur essendo una netta minoranza, nell’assordante silenzio di quei ragazzi che invece lavorano davvero per contribuire al miglioramento della propria condizione personale e di conseguenza della società, emergono e, complici i media pronti a dar loro grande visibilità, si ergono a massimi e unici rappresentanti dell’universo giovanile.

Forse é ora che anche noi iniziamo a dire al mondo, ma basterebbe anche solo all’Italia, che i giovani responsabili, moderati, preoccupati ma pronti a darsi da fare ci sono. Anche se non urlano, ci sono. Anche se non spaccano le vetrine e si conquistano le prime pagine dei giornali esistono.
E, prima o poi, anche questi si faranno sentire e diranno “siamo contro”.
Sì, contro il popolo dei “SIAMO CONTRO” a prescindere.
Ce la possiamo fare.
Anzi dobbiamo farlo.
Per il nostro orgoglio e per l’orgoglio di una nazione intera che oggi più che mai ha bisogno dei giovani, di quelli bravi, preparati e moderati, con cui gettare le basi per un nuovo capitolo della storia d’Italia.
Quello del futuro.


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