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La panchina lasciamola ai pensionati… o ai pensionabili!

Comunicato stampa

Giovane Italia Monza e Brianza


“Basta con i carrozzoni pubblici.

Sì a misure di efficienza a favore del cittadino”.

 

In un momento di grave difficoltà come quello che l’Italia intera sta attraversando, la politica ha un solo dovere: rispondere concretamente per ridare slancio al nostro Paese – queste le parole con cui Martina Sassoli, vicepresidente nazionale di Giovane Italia e assessore a Monza é intervenuta al dibattito in occasione della presentazione del libro “La mafia uccide d’estate” da parte di Angelino Alfano, Segretario Nazionale del Popolo della Libertà lo scorso 16 gennaio a Roma, consegnando ai massimi esponenti del partito il documento politico-programmatico sul tema della liberalizzazione dei servizi pubblici locali- Il vento dell’antipolitica, ormai dilagante, deve essere affrontato rimettendo al centro dell’agenda il cittadino, inteso come destinatario di politiche efficienti ed economiche e non più come un mero finanziatore dello Stato”.

 

Dall’inizio del 2012 i ragazzi della Giovane Italia, guidati dall’Onorevole Annagrazia Calabria, hanno aperto un’importante fase di confronto con i massimi esponenti del partito su alcuni temi di straordinaria rilevanza per l’attuale e le future generazioni di under 35. Lavoro e flessibilità contrattuale, welfare, liberalizzazione dei servizi pubblici, patto di stabilità per gli enti locali, legge elettorale, ricambio generazionale della classe dirigente e lotta alle caste sono solo alcuni degli esempi delle battaglie condotte in questi mesi dai militanti e dagli eletti che, lungi dal farsi intimidire dal vento dell’antipolitica, sostengono con determinazione la necessità di una ancor più pregnante partecipazione dei giovani alla gestione della “res publica”.

 

Essere giovani, oggi, – conclude la Sassoli – non può più significare sostare in panchina. E’ finito il tempo di aspettare che il Mister chiami a giocare la partita o di delegare agli altri. Questo è, invece, il tempo di proporre soluzioni e di farsi valere come patrimonio non solo partitico, ma di tutta l’Italia. Un patrimonio fatto da un capitale umano che oggi più che mai, è pronto e determinato ad affrontare con serenità e serietà il tema degli sprechi politici, a partire dalle società pubbliche, fin troppo simili a stipendifici più che a strumenti volti a erogare servizi efficienti per il cittadino.”

 

Monza, 18 gennaio 2012


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Basta Casta! Giovane Italia prende posizione con la lettera dell’On. Calabria

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Calabria (PDL):Ma i privilegi restano troppi”

Lettera al Corriere della Sera

Giovedì 1 dicembre, pagina 15

“Caro Direttore,
con attenzione ho assistito in questi ultimi mesi al dibattito intorno ai “privilegi della Casta” (quella parlamentare), dibattito dai toni accesi e sempre più infiammati da una crisi finanziaria che si sta rivelando sempre più feroce, investendo indistintamente ormai tutti i cittadini dell’Eurozona e in particolare le categorie più deboli dei Paesi più a rischio come l’Italia.
E’ evidente che in un momento di così grave difficoltà economica per gli italiani, ai quali nei prossimi mesi saranno imposti sacrifici ulteriori per salvare il nostro Paese, i componenti della attuale privilegiata classe politica per primi debbano contribuire personalmente al reperimento delle risorse necessarie. Trovavo dunque del tutto insufficiente, se non inadeguata, come ha ricordato Gian Antonio Stella nel suo articolo di lunedì scorso, la decisione approvata all’unanimità dal Consiglio di Presidenza del Senato di abolire i vitalizi per i Senatori che saranno eletti a partire dalla prossima legislatura. Troppo facile porre in essere un provvedimento che non incide minimamente nei confronti di coloro che lo decidono, o meglio troppo difficile decidere per se stessi. E’ questo il vero conflitto di interessi della politica.
Per questo ho accolto con favore la decisione assunta congiuntamente dai Presidenti di Camera e Senato di passare al sistema contributivo a partire dal 1 gennaio 2012 (calcolato per l’intero per i nuovi eletti e pro rata per quelli in carica), decisione che rappresenta un effettivo cambio di passo verso il tanto anelato principio di equità, anche se avrei preferito un provvedimento più incisivo nei confronti dei parlamentari in carica e soprattutto nei confronti di chi da anni gode di privilegi totalmente contrari ad ogni principio di giustizia sociale.
Se veramente vogliamo ridurre l’abissale distanza che ormai divide elettori ed eletti dobbiamo mostrare agli italiani e al mondo che siamo pronti a modificare radicalmente i nostri comportamenti, sacrificando per primi i nostri privilegi e rendite di posizione e dando così un segnale positivo alle giovani generazioni che non godranno delle stesse pensioni di cui hanno goduto i loro padri. Rimane infatti irragionevole e ingiusto l’ammontare di privilegi acquisiti che residuano e che si maturi il diritto al vitalizio parlamentare dopo pochi anni di lavoro, mentre i contributi versati dai parlamentari nel periodo in carica dovrebbero essere computati allo stesso modo dei contributi versati da tutti i cittadini per la loro unica posizione previdenziale.”

Annagrazia Calabria
Deputato PDL e Coordinatore Nazionale di Giovane Italia


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